L’arcipelago canario è un insieme di sette isole situato nell’Oceano Atlantico, al di sopra del Tropico del Cancro, 1.500 km. a sud della penisola iberica. Grazie al clima eccezionale di cui gode tutto l’anno, l’esistenza di queste isole è stata legata fin dall’antichità al mito delle Esperidi e dei Campi Elisi.
Situata giusto al centro dell’arcipelago, l’isola di Tenerife condivide con le altre sei detta bontà climatica, oltre a offrire al visitatore alcune peculiarità paesaggistiche che con il trascorrere dei secoli l’hanno trasformata in un luogo di richiamo per scienziati e artisti. La grandiosità del vulcano Teide insieme alla vegetazione esuberante e alla singolarità del paesaggio vulcanico, convertono Tenerife in un posto davvero unico al mondo.
Da non perdere a Tenerife
Tenerife si presenta come un monumento naturale dominato dal Parco Nazionale del Teide, con il vulcano che svetta sul paesaggio circostante. Ma l’isola offre molto di più: le fertili campagne del nord, i dirupi verdi di Anaga, il contrasto con le zone aride di Teno, i boschi autoctoni e la costa affascinano ogni visitatore.
Chi sceglie di rilassarsi a Tenerife gode di un clima mite tutto l’anno e può vivere il mare in due modi diversi. A nord, Puerto de la Cruz, con la splendida valle di La Orotava e un porto storico, accoglie chi cerca tranquillità e natura rigogliosa. Nei dintorni sorgono paesi caratteristici come La Orotava, Icod, Garachico e La Laguna.
Nel sud, invece, il clima soleggiato e la scarsità di nubi favoriscono lo sviluppo turistico. Le località balneari si concentrano tra Playa de las Américas e Los Cristianos, con strutture moderne e un’ampia offerta di alloggi e divertimenti, soprattutto legati al mare e agli sport acquatici. Tra queste, Los Gigantes si distingue per la spettacolare posizione sotto l’omonima scogliera.
Gastronomia
Fra le attrazioni di Tenerife la sua cucina tradizionale è una di quelle che rimangono più nascoste ai visitatori. A volte il gran numero di ristoranti dediti alla cucina internazionale -presente nelle zone turistiche- non coglie l’esistenza della gastronomia semplice dell’isola, basata su prodotti freschi della terra: pesce e carne eccellente, verdura e frutta. Tra i primi piatti spiccano le minestre di legumi (potajes) a base di svariate verdure, il pesce in umido – entrambi accompagnati, se si vuole, dalla tradizionale farina canaria tostata: il gofio – nonchè le “garbanzas compuestas”. Il pesce più apprezzato è una specie autoctona, la vieja (lett.: la vecchia), con la polpa bianca e tenera. sono pure di polpa bianca il pagello e il labro. Tra i pesci azzurri più cucinati si trovano la sardina ed il cicciolo (specie di piccolo tonno). Delle carni, quella di maiale è indubbiamente la più consumata. Marinata -qui la chiamano “carne de fiesta”- è uno dei piatti più famosi dell’isola. Popolarissimo anche il “coniglio in salmì” servito soprattutto nelle trattorie di campagna. I giovani vini del nord dell’isola con la denominazione di origine Tacoronte-Acentejo, risultano eccellenti per accompagnare la cucina locale.

